FUORI I DATI!!

 
 
Questa mattina, 28 settembre, un gruppo di attivisti no tav si è recato nella zona di Mattarello perchè era stata avvistata una trivella sospetta, senza transenne nè segnalazione.
Il direttore dei lavori, giunto in fretta da Bolzano perchè chiamato dagli operai, ha spiegato che RFI deve allestire un cantiere di un anno per aggiungere un binario di sicurezza alla linea ferroviaria, lavori che non c'entrano con il TAV.
E' probabile che sia così, e pensiamo che sarebbe davvero sfacciato se i "dati" di quel carotaggio "travasassero" nel progetto preliminare del TAV. Ma siccome di balle ne abbiamo sentite tante (vi ricordate l'assessore Gilmozzi che diceva che la trivella a Marco, funzionale al TAV, serviva per le.....barriere antirumore), e siccome le istituzioni sostengono che la popolazione è favorevole al TAV, pretendiamo che  Provincia e RFI pubblichino i progetti delle trivellazioni funzionali al TAV, dopo che la mobilitazione popolare dell'ottobre 2014 le aveva fermate.
Altrimenti ogni trivella sarà sospetta e passibile di blocco. 
Tenere nascosti i progetti è segno di disprezzo per la popolazione e di debolezza. Chi è sicuro della bontà dei propri progetti li espone pubblicamente.
Anche le menzogne istituzionali secondo  cui il TAV Verona-Monaco lo vuole l'Europa ha ormai le gambe corte. Di fronte alla possibilità che non si finanzino le "tratte di accesso" al tunnel di base del Brennero (cioè 70 km di gallerie solo in Trentino) è la Provincia di Trento a chiedere i soldi per un'opera  devastante e inutile (persino in Europa si sostiene ormai che la linea attuale è sottoutilizzata).
Pretendiamo la pubblicazione dei siti dove sono previsti i carotaggi e i tempi di realizzazione. 
Siamo gente cocciuta. E le levatacce non ci fanno paura!
Per continuare la mobilitazione e decidere che passi fare tutti insieme 
              ASSEMBLEA AL PRESIDIO PERMANENTE ACQUAVIVA 
                 E RESISTENTE - SABATO 3 OTTOBRE ORE 14,00
Partecipiamo numerosi! Serve il contributo di tutti.
 
Assemblea del presidio

CHI TOCCA UNO TOCCA TUTTI

 
Il prossimo 10 settembre Massimo, un compagno del presidio permanente No Tav Aquaviva e Resistente, dovrà comparire in tribunale.
Per lui è stata chiesta la "Sorveglianza Speciale", una misura di punizione preventiva che può essere applicata a chi, agli occhi di procura e polizia, rappresenta "una minaccia per la pubblica tranquillità". La Sorveglianza Speciale è una misura che mira a isolare socialmente la persona colpita (ad esempio gli è fatto divieto di partecipare ad assemblee, frequentare luoghi pubblici, parlare con più di tre persone contemporaneamente, e molto altro) in modo da impedirle di diffondere il suo pensiero e le sue pratiche. La misura è talmente arbitraria che per applicarla non è necessaria una condanna, una prova o un indizio specifico. Per capirci, nella specifica richiesta per Massimo, in un passaggio dell'incartamento compare questa dicitura: "Anche dalle sentenze di assoluzione possono essere ricavati elementi indiziari certi utilizzabili...", insomma, anche da "innocente" Massimo rappresenta un pericolo, ma per chi?
Questo provvedimento, che affonda le sue radici nella monarchia sabauda e si è consolidato durante il fascismo, tocca in questo caso Massimo ma  dal nostro punto di vista rappresenta una minaccia a tutto il movimento No Tav, un'intimidazione rivolta a tutte e a tutti noi.
Non possiamo infatti non collegare questa richiesta anche alle parole di Mauro Fabris (Commissario straordinario per le Opere di accesso Tunnel del Brennero) il quale lo scorso dicembre in una serata informativa sull'opera a Dolcè dichiarava: «La zona di Trento è in assoluto il punto più critico per la realizzazione del Tav, per la sua tradizione di lotta studentesca legata a Curcio e agli anarchici.>> (ricordiamo che Massimo è un  anarchico noto nella zona).
Rifiutiamo sia l'equazione No Tav=Anarchici, che l'intimidazione con la quale vorrebbero farci desistere dall'opposizione a quest'opera inutile e dannosa - questa sì! - per la tranquillità della valle.
Massimo è uno come tanti di noi che lotta con generosità e determinazione contro il TAV. Chi tocca uno di noi tocca tutti, esprimiamo dunque la nostra solidarietà nei suoi confronti e la determinazione a essere al suo fianco nell'opporci a questo provvedimento fin dall'udienza del 10 settembre, e continueremo anche se dovesse essere effettivamente applicata a lui o ad altri.
Per il 14 di Novembre è in programma una nuova grande manifestazione a Trento che ribadirà il nostro No alla costruzione del TAV, Massimo sarà con noi, Sorveglianza Speciale o no.
Assemblea del presidio permanente No Tav Acquaviva e resistente del 30 agosto 2015

 

NO TAV trentini con Gaza

I comitati No Tav del trentino, sabato 19 luglio, hanno preparato la cena a San Didero, in Valusa, durante il campeggio itinerante No Tav svoltosi dal 17 al 27 luglio. La serata è stata un'occasione per confrontarsi con altre esperienze di lotta (No Tav di Trieste e del Carso, No Tav Terzo Valico, No Muos e No F-35) e per presentare anche in Valsusa la campagna "metro per metro" finalizzata all'acquisto collettivo di un terreno dove allestire il primo presidio permanente No Tav in Trentino. Dei soldi raccolti durante la cena, 410 euro sono stati devoluti al Centro Amal Al Mustakbal del Campo profughi di Aida (Betlemme), per far arrivare garze e altri beni necessari alla popolazione di Gaza sottoposta alla brutale aggressione da parte dello Stato d'Israele. Su consiglio di militanti italiani che da anni vanno in Palestina, abbiamo scelto il Centro Amal Al Mustakbal perché non è una Ong e porta direttamente a Gaza ciò che raccoglie. I ragazzi del Centro ci hanno mandato queste foto.
Con Gaza nel cuore, No Tav.

 

PERICOLO TRIVELLE !!!

Anche noi in Valsusa al campeggio itinerante !

Una nutrita e volenterosa compagine di NOTAV trentini partecipa oggi (19/07) al campeggio itinerante in Val di Susa, organizzando una cena per tutti i campeggiatori e, con l'occasione, presenta anche ai nostri amici valsusini la campagna "Contro il TAV metro per metro".