I GATTI E LE VOLPI...

Maggioranze, minoranze e il continuo balletto per non prendere posizione sull’Alta Velocità/Alta Capacità Brenero-Verona

Come comitato ‘Na Slinza No Tav Rovereto abbiamo assistito al consiglio comunale di Rovereto del 7 gennaio che ha portato alla votazione della delibera sull’ordine del giorno collegato alla proposta della circoscrizione di Marco avente ad oggetto "il progetto Tav/Tac".

Esprimiamo con forza lo sdegno per l’atteggiamento del Consiglio Comunale di Rovereto che ha dapprima cercato di far saltare la Mozione della Circoscrizione di Marco sollevando problemi di formalità burocratica, per giungere infine alla sua votazione solo dopo averla modificata in modo da renderla tanto ambigua quanto ammiccante nei confronti del progetto. A conti fatti, l’Alta Velocità-Alta Capacità è descritta dalla delibera come utile e accettabile, purché gli venga “rifatto il trucco”.

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Un po’ di maquillage al progetto della nuova ferrovia del Brennero

In un comunicato apparso l’11 dicembre sul sito della Giunta della Provincia di Bolzano http://www.provincia.bz.it/aprov/giunta-provinciale/pichler-rolle/news-pichler-rolle.asp?aktuelles_action=4&aktuelles_article_id=444774 (ripreso dal sito www.stol.it lo stesso 11 dicembre e dal quotidiano Alto Adige il 13 dicembre) c’è il resoconto dell’incontro tra il coordinatore europeo del corridoio TEN Berlino-Palermo (Pat Cox), il presidente designato e l’assessore a natura, paesaggio, sviluppo del territorio della Provincia di Bolzano (Arno Kompatscher, Elmar Pichler Rolle) e l'assessore ai trasporti della Provincia di Trento (Mauro Gilmozzi) su questioni varie legate al progetto del tunnel ferroviario di base del Brennero e delle tratte di accesso Nord e Sud.

Senza volerlo, il resoconto ci offre una bella conferma su inutilità e insostenibilità economico-finanziaria del progetto.

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9 dicembre 2013: l’ennesima operazione repressiva contro il movimento no tav

 

Quattro persone in carcere (Chiara, Nico, Mattia, Claudio), arrestate tra Torino e Milano, con l’imputazione (tra le altre) di associazione sovversiva con finalità di terrorismo, accusati di aver partecipato a una iniziativa notturna in Clarea, tra il 13 e il 14 maggio 2013, una delle tante camminate e manifestazioni popolari organizzate quest’anno contro il cantiere di Chiomonte.

Terrorista è chi devasta e saccheggia il territorio e la vita di chi lo abita!

Il movimento No Tav rivendica il diritto alla resistenza attiva contro la militarizzazione del territorio, l’imposizione violenta di una grande opera inutile e dannosa, la criminalizzazione del movimento e la negazione di diritti.
Chiara,Nico,Mattia,Claudio sono tutti noi e ne esigiamo l’immediata liberazione!!

Movimento No Tav

La sanità locale è latitante

Qualche mese fa abbiamo chiesto un parere medico anche al Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento (Lettera ai medici). Gli abbiamo segnalato alcuni dei più rischiosi e immediati effetti che un cantiere di alta velocità/alta capacità può provocare e ci è stato risposto che ... non possono ancora rispondere!

Ma come? Sono passati più di 5 anni dall'ultimo progetto preliminare della nuova tratta ferroviaria Verona-Fortezza ed ancora alla Comunità trentina non è dato sapere se il cantiere di scavo delle gallerie - lunghe complessivamente oltre 180 km, di cui quasi 80 soltanto in provincia di Trento - farà male oppure no.

Dalla scorsa estate i proponenti dell'opera dichiarano l'apertura dei cantieri per l'anno prossimo (2014!). Il ritardo dell'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari sulla questione è scandaloso e irresponsabile.

Vi riporto, per completezza, la lettera di risposta: due pagine per dire nulla.

 

Esproprio definitivo oppure occupazione temporanea ?

Il titolo pone una questione importante : cosa succederà ai terreni interessati quando inizieranno i lavori del TAV Brennero-Verona ? A questa importante domanda vi invitiamo a leggere il contributo di Gianfranco Poliandri.

 

Le procedure di espropriazione

 

Il progetto TAV sull’asse del Brennero, compreso il tracciato in Provincia di Trento, è qualificato opera strategica di interesse statale.

Le procedure di esproprio e di occupazione temporanea applicabili non sono quindi quelle della Provincia di Trento ma quelle previste dal DPR n. 327/2001 1. Se però Stato e Provincia di Trento concludessero un apposito accordo di programma (che per ora non esiste) gli espropri per i cantieri TAV in Trentino potrebbero essere gestiti come se si trattasse di lavori di interesse provinciale.

 

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